Scheda monografica: Famciclovir San 21cpr Riv250mg - Sandoz Spa


Famciclovir San 21cpr Riv250mg - Sandoz Spa

Compresse rivestite in Blister

Prezzo: 41.13€ (IVA: 10%)

  • Tipo prodotto:

    Farmaco generico

    Classe:

    A

    Principio Attivo:

    Famciclovir

    ATC:

    J05AB09 - Famciclovir

    Nome Azienda:

    Sandoz Spa

    Ricetta:

    RR - ricetta ripetibile art.88 DL 219/06

    SSN:

    Concedibile esente per patologia

    Degrassi:

    Farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici

    Nota AIFA:

    84

    Conservazione:

    Non superiore a +30, conservare il prodotto nella confezione originale

    Scadenza:

    36 mesi

  • Denominazione:

    FAMCICLOVIR SANDOZ COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

    Categoria farmacoterapeutica:

    Antivirali ad azione diretta.

    Principi attivi:

    Famciclovir.

    Eccipienti:

    Compresse rivestite con film 125 e 250 mg: idrossipropilcellulosa, lattosio anidro, carbossimetilamido sodico, magnesio stearato, ipromellosa, titanio biossido (E 171), macrogol 4000, macrogol 6000. Compresse rivestite con film 500 mg: idrossipropilcellulosa, carbossimetilamido sodico, magnesio stearato, ipromellosa, titanio biossido (E 171), macrogol 4000, macrogol 6000.

    Indicazioni:

    Trattamento dell'herpes zoster e dello zoster oftalmico negli adulti immunocompetenti; trattamento dell'herpes zoster negli adulti immunocompromessi; trattamento del primo episodio e degli episodi ricorrenti diherpes genitale negli adulti immunocompetenti; trattamento degli epis odi ricorrenti di herpes genitale negli adulti immunocompromessi; soppressione dell'herpes genitale ricorrente negli adulti immunocompetentie immunocompromessi. Non sono stati condotti studi clinici in pazient i immunocompromessi affetti da HSV per cause differenti dalle infezioni da HIV.

    Controindicazioni / Effetti Secondari:

    Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ipersensibilita' a penciclovir.

    Posologia:

    Herpes zoster in adulti immunocompetenti: 500 mg tre volte al giorno per sette giorni per il trattamento acuto dello zoster oftalmico. Il trattamento deve iniziare non appena possibile dopo la diagnosi di herpes zoster. Herpes zoster in adulti immunocompromessi: 500 mg tre volte al giorno per dieci giorni. Il trattamento deve iniziare non appena possibile dopo la diagnosi di herpes zoster. >>Herpes genitale in adultiimmunocompetenti. Primo episodio di herpes genitale: 250 mg tre volte al giorno per cinque giorni. Si consiglia di iniziare il trattamento non appena possibile dopo la diagnosi di primo episodio di herpes genitale. Trattamento episodico di herpes genitale ricorrente: 125 mg due volte al giorno per cinque giorni. Si consiglia di iniziare il trattamento non appena possibile alla comparsa dei sintomi prodromici (es. formicolio, prurito, bruciore, dolore) o delle lesioni. >>Herpes genitale ricorrente in adulti immunocompromessi. Trattamento episodico di herpes genitale ricorrente: 500 mg due volte al giorno per sette giorni. Si consiglia di iniziare il trattamento non appena possibile alla comparsa dei sintomi prodromici (es. formicolio, prurito, bruciore, dolore) o delle lesioni. Soppressione dell'herpes genitale ricorrente in adulti immunocompetenti: 250 mg due volte al giorno. La terapia soppressiva deve essere interrotta dopo un massimo di 12 mesi di trattamento antivirale continuativo, per rivalutare la frequenza e la gravita' dellericorrenze. Il periodo minimo di rivalutazione deve includere due ric orrenze. I pazienti che continuano ad avere una malattia significativapossono iniziare nuovamente il trattamento soppressivo. Soppressione dell'herpes genitale ricorrente in adulti immunocompromessi: 500 mg due volte al giorno. Pazienti con compromissione della funzionalita' renale: poiche' una ridotta clearance del penciclovir e' correlata ad unaridotta funzionalita' renale, misurata dalla clearance della creatini na, si deve prestare particolare attenzione al dosaggio nei pazienti con ridotta funzionalita' renale. >>Dosi raccomandate in pazienti adulti con compromissione della funzionalita' renale. >>Herpes zoster in adulti immunocompetenti. 500 mg tre volte al giorno per 7 giorni. Clcr >=60 ml/min: 500 mg tre volte al giorno per 7 giorni; clcr 40-59 ml/min: 500 mg due volte al giorno per 7 giorni; clcr 20-39 ml/min: 500 mg una volta al giorno per 7 giorni; clcr <20 ml/min: 250 mg una volta al giorno per 7 giorni; pazienti in emodialisi: 250 mg dopo ogni dialisi nei 7 giorni. >> Herpes zoster in adulti immunocompromessi. 500 mg trevolte al giorno per 10 giorni. Clcr >= 60 ml/min: 500 mg tre volte al giorno per 10 giorni; clcr 40-59 ml/min: 500 mg due volte al giorno p er 10 giorni; clcr 20-39 ml/min: 500 mg una volta al giorno per 10 giorni; < 20 ml/min: 250 mg una volta al giorno per 10 giorni; pazienti in emodialisi: 250 mg dopo ogni dialisi nei 10 giorni. >> Herpes genitale in adulti immunocompetenti - primo episodio di herpes genitale. 250mg tre volte al giorno per 5 giorni. Clcr >= 40: 250 mg tre volte al giorno per 5 giorni; clcr 20-39 ml/min: 250 mg due volte al giorno per5 giorni; clcr< 20 ml/min: 250 mg una volta al giorno per 5 giorni; p azienti in emodialisi: 250 mg dopo ogni dialisi nei 5 giorni. >> Herpes genitale in adulti immunocompetenti - trattamento episodico di herpes genitale ricorrente. 125 mg due volte al giorno per 5 giorni. Clcr >=20 ml/min: 125 mg due volte al giorno per 5 giorni; clcr <20 ml/min: 125 mg una volta al giorno per 5 giorni; pazienti in emodialisi: 125 mg dopo ogni dialisi nei 5 giorni. >>Herpes genitale in adulti immunocompromessi - trattamento episodico di herpes genitale ricorrente. 500 mg due volte al giorno per 7 giorni. Clcr >= 40 ml/min: 500 mg due volte al giorno per 7 giorni; clcr 20-39 ml/min: 500 mg una volta al giorno per 7 giorni; clcr <20 ml/min: 250 mg una volta al giorno per 7 giorni; pazienti in emodialisi: 250 mg dopo ogni dialisi nei 7 giorni. >>Soppressione di herpes genitale ricorrente in adulti immunocompetenti. 250 mg due volte al giorno. Clcr >= 40 ml/min: 250 mg due volte al gi orno; clcr 20-39 ml/min: 125 mg due volte al giorno; clcr <20 ml/min: 125 mg una volta al giorno; pazienti in emodialisi: 125 mg dopo ogni dialisi. >>Soppressione di herpes genitale ricorrente in adulti immunocompromessi. 500 mg due volte al giorno. Clcr >= 40 ml/min: 500 mg due volte al giorno; clcr 20-39 ml/min: 500 mg una volta al giorno; clcr <20 ml/min: 250 mg una volta al giorno; pazienti in emodialisi: 250 mg dopo ogni dialisi. Pazienti con compromissione della funzionalita' renale in emodialisi: poiche' un'emodialisi di 4 ore ha determinato una riduzione fino al 75% delle concentrazioni plasmatiche di penciclovir, famciclovir deve essere somministrato subito dopo la dialisi. Pazienticon compromissione della funzionalita' epatica: nei pazienti con comp romissione epatica da lieve a moderata non e' richiesto alcun aggiustamento posologico. Non sono disponibili dati in pazienti con compromissione epatica grave. Pazienti anziani (>= 65 anni): non sono richieste modifiche del dosaggio, se non in caso di compromissione della funzionalita' renale. Popolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di famciclovir nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 18 anni non sono state stabilite. Il prodotto puo' essere assunto indifferentemente durante o lontano dai pasti.

    Conservazione:

    Non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C. Compresse rivestite con film da 500 mg: conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidita'.

    Avvertenze:

    Uso in pazienti con compromissione renale: nei pazienti con funzionalita' renale compromessa si deve modificare il dosaggio. Uso in pazienticon compromissione epatica: famciclovir non e' stato studiato in pazi enti con grave compromissione epatica. In questi pazienti la trasformazione di famciclovir nel suo metabolita attivo penciclovir puo' esserecompromessa, con conseguenti minori concentrazioni plasmatiche di pen ciclovir; puo' quindi verificarsi una diminuzione dell'efficaca di famciclovir. Uso per il trattamento dell'herpes zoster: la risposta clinica deve essere attentamente controllata, particolarmente nei pazienti immunocompromessi. Quando la risposta alla terapia orale e' considerata insufficiente, si deve prendere in considerazione la terapia antivirale endovena. I pazienti con herpes zoster complicato, cioe' quelli con coinvolgimento viscerale, zoster disseminato, neuropatie motorie, encefalite e complicazioni cerebrovascolari devono essere trattati con la terapia antivirale endovena. Inoltre, i pazienti immunocompromessi con zoster oftalmico o quelli con alto rischio di disseminazione della malattia e coinvolgimento degli organi viscerali, devono essere trattati con la terapia antivirale endovena. Trasmissione dell'herpes genitale: i pazienti devono essere informati di evitare i rapporti sessuali in presenza dei sintomi, anche se e' stato iniziato il trattamento conun antivirale. Durante la terapia soppressiva con agenti antivirali, la frequenza della diffusione virale e' ridotta in maniera significativa. Tuttavia la trasmissione e' ancora possibile. Pertanto si raccomanda ai pazienti di adottare misure piu' sicure durante i rapporti sessuali, in aggiunta alla terapia con famciclovir. Le compresse di famciclovir contengono lattosio.

    Intererazioni:

    Effetti degli altri medicinali su famciclovir: non sono state identificate interazioni clinicamente significative. L'uso concomitante di probenecid puo' determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di penciclovir, il metabolita attivo di famciclovir, per competizione nell'eliminazione. Pertanto i pazienti che ricevono famciclovir alla dose di 500 mg tre volte al giorno somministrato in concomitanza con probenecid, devono essere monitorati per la tossicita'. Se i pazienti manifestano gravi capogiri, sonnolenza, confusione o altri disturbi del sistema nervoso centrale, si puo' prendere in considerazione la riduzione della dose di famciclovir a 250 mg tre volte al giorno. Famciclovirnecessita dell'enzima aldeide ossidasi per essere convertito a pencic lovir, il suo metabolita attivo. E' stato dimostrato che raloxifene e'un potente inibitore di questo enzima in vitro. La somministrazione c oncomitante di raloxifene potrebbe influenzare la formazione di penciclovir e quindi l'efficacia di famciclovir. Quando raloxifene viene somministrato con famciclovir, si deve controllare l'efficacia clinica della terapia antivirale.

    Effetti Indesiderati:

    Le reazioni avverse vengono elencate in base alla frequenza, utilizzando la seguente convenzione: molto comune (>= 1/10); comune (>= 1/100, < 1/10); non comune (>= 1/1.000, < 1/100); raro (>= 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000), non nota. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: trombocitopenia. Disturbi psichiatrici. Non comune: confusione (prevalentemente negli anziani); raro: allucinazioni. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: cefalea; comune: capogiri; non comune: sonnolenza (prevalentemente negli anziani). Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, vomito. Patologie epatobiliari. Comune: alterazione dei test di funzionalita' epatica; raro: ittero colestatico. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash, prurito; non comune: angioedema (es. edema del viso, edema della palpebra, edema della zona periorbitale, edema della faringe), orticaria; non nota: reazioni cutanee gravi (es. eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica). Complessivamente le reazioni avverse osservate negli studi clinici condotti in pazienti immunocompromessi sono risultate comparabili a quelle riportati nella popolazione immunocompetente. Sono stati segnalati piu' frequentemente nausa, vomitoe alterazione dei test di funzionalita' epatica, specialmente ad alte dosi.

    Gravidanza e Allattamento:

    Ci sono dati limitati sull'uso di famciclovir nelle donne in stato di gravidanza. Sulla base di questi dati limitati, l'analisi cumulativa di gravidanze sia potenziali sia retrospettive non ha fornito la prova che il medicinale provochi specifiche alterazioni fetali o anomalie congenite. Gli studi animali non hanno evidenziato alcun effetto embriotossico o teratogeno con famciclovir o penciclovir (il metabolita attivo di famciclovir). Famciclovir deve essere utilizzato in gravidanza solo se i benefici potenziali superano i rischi potenziali. Non e' noto se famciclovir viene escreto nel latte umano. Gli studi animali hanno evidenziato l'escrezione di penciclovir nel latte materno. Se la condizione della donna richiede il trattamento con famciclovir, si puo' prendere in considerazione l'interruzione dell'allattamento. I dati clinici non mostrano alcuna influenza di famciclovir sulla fertilita' maschile dopo il trattamento a lungo termine alla dose orale di 250 mg due volte al giorno.

  • Proprietà Farmacodinamiche:

    Categoria farmacoterapeutica: nucleosidi e nucleotidi, esclusi gli inibitori della transcrittasi inversa, codice ATC: JO5A B09.

    Meccanismo d’azione

    Famciclovir è il profarmaco orale di penciclovir. Famciclovir è rapidamente convertito in vivo a penciclovir, che ha una attività in vitro contro i virus herpes simplex (HSV tipo 1 e 2), varicella zoster virus, Epstein-Barr virus e cytomegalovirus.

    L’effetto antivirale del famciclovir somministrato per via orale è stato dimostrato in diversi modelli animali: questo effetto è dovuto alla conversione in vivo a penciclovir. Nelle cellule infettate dal virus la timidina chinasi (TK) virale fosforila penciclovir ad una forma monofosfato che, a sua volta, è convertita a penciclovir trifosfato dalle chinasi cellulari. Questo trifosfato rimane nelle cellule infettate per più di 12 ore e inibisce l’allungamento della catena del DNA virale tramite l’inibizione competitiva con la deossiguanosina trifosfato per incorporazione nel DNA virale in crescita, bloccando così la replicazione del DNA virale. Nelle cellule non infettate dal virus la concentrazione di penciclovir trifosfato è al limite della soglia di determinazione. Pertanto la probabilità di tossicità per le cellule ospiti di mammifero è bassa ed è improbabile che concentrazioni terapeutiche di penciclovir possano determinare effetti farmacologici sulle cellule non infette.

    Resistenza

    Come per aciclovir, la forma più comune di resistenza osservata nei ceppi di Herpes simplex virus (HSV) è stata una carenza nella produzione dell’enzima timidina chinasi (TK). In generale si potrebbe supporre che tali ceppi manifestino resistenza crociata sia ad aciclovir che a penciclovir.

    I risultati ottenuti da 11 studi clinici internazionali condotti in pazienti immunocompetenti o immunocompromessi trattati con penciclovir (formulazioni topiche ed endovena) o con famciclovir, inclusi quegli studi nei quali i pazienti sono stati trattati con famciclovir per un periodo fino a 12 mesi, hanno evidenziato una bassa frequenza complessiva di isolati virali resistenti a penciclovir: lo 0,2% (2/913) nei pazienti immunocompetenti e il 2,1% (6/288) nei pazienti immunocompromessi. Gli isolati resistenti sono stati rilevati soprattutto all’inizio della terapia o in un gruppo sottoposto a trattamento con placebo, e la resistenza si è manifestata durante o dopo il trattamento con famciclovir o penciclovir soltanto in due pazienti immunocompromessi.

    Efficacia clinica

    In studi controllati verso placebo e verso farmaco attivo condotti in pazienti sia immunocompetenti che immunocompromessi affetti da herpes zoster non complicato, famciclovir è risultato efficace nella guarigione delle lesioni. In uno studio clinico controllato verso attivo, famciclovir si è dimostrato efficace nel trattamento dello zoster oftalmico in pazienti immunocompetenti.

    L’efficacia di famciclovir in pazienti immunocompetenti con un primo episodio di herpes genitale è stata dimostrata in tre studi controllati verso farmaco attivo. Due studi controllati verso placebo condotti in pazienti immunocompetenti e uno studio controllato verso attivo condotto in pazienti affetti da HIV con herpes genitale ricorrente hanno dimostrato che famciclovir è efficace.

    Due studi controllati verso placebo della durata di 12 mesi condotti in pazienti immunocompetenti con herpes genitale ricorrente hanno dimostrato che i pazienti trattati con famciclovir hanno avuto una significativa riduzione delle ricorrenze in confronto ai pazienti trattati con placebo. Studi controllati verso placebo e studi non controllati della durata fino a 16 settimane hanno dimostrato che famciclovir è efficace nella soppressione dell’herpes genitale ricorrente in pazienti affetti da HIV; lo studio controllato verso placebo ha dimostrato che famciclovir ha ridotto in maniera significativa la proporzione dei giorni di diffusione sintomatica e asintomatica dell’herpes simplex virus.

    Popolazione pediatrica

    La formulazione sperimentale di famciclovir in granuli per uso orale è stata studiata in 169 pazienti pediatrici di età compresa tra 1 mese e 12 anni. Cento di questi pazienti, di età compresa tra 1 e 12 anni, sono stati trattati con granuli orali di famciclovir (a dosi comprese tra 150 e 500 mg) due volte al giorno (47 pazienti con infezioni da herpes simplex) o tre volte al giorno (53 pazienti con varicella) per 7 giorni. I restanti 69 pazienti (18 pazienti di età compresa tra 1 e 12 mesi, 51 pazienti di età compresa tra 1 e 12 anni) hanno partecipato a studi di farmacocinetica e di sicurezza utilizzando dosi singole di granuli orali di famciclovir (a dosi comprese tra 25 e 500 mg). Le dosi di famciclovir, basate sul peso corporeo, sono state selezionate in modo da ottenere un’esposizione sistemica di penciclovir simile all’esposizione sistemica di penciclovir osservata negli adulti dopo somministrazione di 500 mg di famciclovir. Nessuno di questi studi ha incluso un gruppo di controllo; pertanto non è possibile trarre alcuna conclusione sull’efficacia dei regimi posologici studiati. Il profilo di sicurezza è risultato simile a quello osservato negli adulti. Tuttavia l’esposizione sistemica al farmaco è risultata bassa nei bambini di età inferiore ai 6 mesi, impedendo così qualsiasi valutazione della sicurezza di famciclovir in questa popolazione.

    Proprietà Farmacocinetiche:

    Caratteristiche generali

    Assorbimento

    Famciclovir è il profarmaco orale di penciclovir, metabolita attivo contro i virus. Dopo somministrazione orale, famciclovir è rapidamente ed ampiamente assorbito e convertito a penciclovir. La biodisponibilità di penciclovir dopo somministrazione orale di famciclovir è risultata pari al 77%. Il picco della concentrazione plasmatica di penciclovir dopo dosi orali di 125 mg, 250 mg, 500 mg e 750 mg di famciclovir, è risultato rispettivamente pari a 0,8 mcg /ml, 1,6 mcg /ml, 3,3 mcg /ml e 5,1 mcg /ml, e si è ottenuto ad un tempo mediano pari a 45 minuti dopo la somministrazione.

    Le curve delle concentrazioni plasmatiche di penciclovir in funzione del tempo sono simili sia dopo somministrazione singola che ripetuta (tre volte e due volte al giorno), indicando che non c’è accumulo di penciclovir dopo somministrazione ripetuta di famciclovir.

    La disponibilità sistemica (AUC) di penciclovir derivato da famciclovir somministrato per via orale non è influenzata dal cibo.

    Distribuzione

    Penciclovir ed il suo 6-desossi precursore sono scarsamente legati alle proteine plasmatiche (meno del 20%).

    Metabolismo ed eliminazione

    Famciclovir è eliminato principalmente come penciclovir e come precursore 6-desossi, entrambi escreti nelle urine. Non si rilevano concentrazioni di famciclovir immodificato nelle urine. La secrezione tubulare contribuisce all’eliminazione renale di penciclovir.

    L’emivita plasmatica terminale di eliminazione di penciclovir, sia dopo somministrazione singola che dopo somministrazione ripetuta di famciclovir, è stata di circa 2 ore.

    I risultati degli studi preclinici non hanno dimostrato alcun potenziale d’induzione degli enzimi del citocromo P450 e di inibizione del CYP3A4.

    Caratteristiche in popolazioni speciali

    Pazienti con infezioni da herpes zoster

    L’infezione non complicata da Herpes zoster non altera in maniera significativa la farmacocinetica di penciclovir dopo somministrazione orale di famciclovir. Dopo somministrazione di dosi singole e ripetute di famciclovir in pazienti con herpes zoster l’emivita plasmatica terminale di penciclovir è risultata rispettivamente di 2,8 e 2,7 ore.

    Soggetti con compromissione renale

    Dopo somministrazione di dosi singole e ripetute la clearance plasmatica apparente, la clearance renale e la velocità costante di eliminazione plasmatica di penciclovir è diminuita proporzionalmente con la riduzione della funzionalità renale. Nei pazienti con compromissione renale è necessario un aggiustamento delle dosi (vedere paragrafo 4.2).

    Soggetti con compromissione epatica

    La compromissione epatica lieve e moderata non ha dimostrato alcun effetto sulla disponibilità sistemica di penciclovir dopo somministrazione orale di famciclovir. Non è richiesto alcun aggiustamento delle dosi per i pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). La farmacocinetica di penciclovir non è stata studiata in pazienti con grave compromissione epatica. In questi pazienti la conversione di famciclovir nel metabolita attivo penciclovir può essere compromessa, determinando minori concentrazioni plasmatiche di penciclovir e quindi una possibile riduzione dell’efficacia di famciclovir.

    Anziani (≥ 65 anni)

    Sulla base di studi comparativi, dopo somministrazione orale di famciclovir il valore medio di AUC è risultato maggiore di circa il 30% e la clearance renale di penciclovir inferiore di circa il 20% nei volontari anziani (65‑79 anni) rispetto ai volontari più giovani. In parte queste differenze possono essere dovute alle differenze nella funzionalità renale nei due gruppi. Non è richiesto alcun aggiustamento delle dosi in base all’età, purchè la funzionalità renale non sia compromessa (vedere paragrafo 4.2).

    Sesso

    Sono state segnalate piccole differenze nella clearance renale di penciclovir tra femmine e maschi che sono state attribuite a differenze tra i due sessi nella funzionalità renale. Non è richiesto alcun aggiustamento delle dosi in base al sesso.

    Pazienti pediatrici

    Dosi orali ripetute di famciclovir (250 o 500 mg tre volte al giorno) somministrate a pazienti pediatrici (6-11 anni) con infezione da epatite B non hanno avuto un effetto significativo sulla farmacocinetica di penciclovir rispetto a quanto ottenuto con la somministrazione di dosi singole. Non si è verificato accumulo di penciclovir.

    Nei bambini (1-12 anni) con infezione da herpes simplex o con varicella cui sono state somministrate dosi singole di famciclovir (vedere paragrafo 5.1), la clearance apparente di penciclovir è aumentata con l’aumentare del peso corporeo in maniera non lineare. L’emivita di eliminazione plasmatica di penciclovir tendeva a diminuire con il diminuire dell’età, da una media di 1,6 ore nei pazienti di età compresa tra i 6 e i 12 anni, a una media di 1,2 ore nei pazienti di età da 1 a 2 anni non compiuti.

    Dati preclinici di sicurezza:

    Tossicità generale

    Gli studi di sicurezza farmacologica e tossicità a dosi ripetute non rilevano rischi particolari per l’uomo.

    Genotossicità

    Famciclovir non è risultato genotossico in una serie completa di tests in vitro e in vivo in grado di rivelare mutazione genica, danno cromosomico e danno riparabile al DNA. Penciclovir, analogamente ad altre sostanze della stessa classe, ha causato danno cromosomico, ma non ha indotto ne’ mutazione genica in sistemi cellulari batterici o di mammiferi, ne’ incremento della riparazione di DNA in vitro.

    Carcinogenesi

    Ad alte dosi nel ratto femmina è stato riportato un incremento dell’incidenza di adenocarcinoma mammario, un tumore comunemente osservato in questa specie di ratti utilizzati in studi di carcinogenesi. Non si è riscontrato alcun effetto sull’incidenza della neoplasia nel ratto maschio o nel topo di entrambi i sessi.

    Tossicità riproduttiva

    Nei ratti maschi a cui erano stati somministrati 500 mg/kg/die si è riscontrata una compromissione della fertilità (compresi cambiamenti fisiopatologici dei testicoli, alterazione della morfologia degli spermatozoi, diminuzione della concentrazione e della motilità degli spermatozoi e diminuzione della fertilità). Inoltre negli studi di tossicità generale sono state osservate modifiche degenerative dell’epitelio testicolare. Questo effetto si è rivelato reversibile ed è stato osservato anche con altre sostanze di questa classe. Gli studi nell’animale non hanno indicato alcun effetto negativo sulla fertilità femminile.

  • Farmaci attivi sui virus erpetici

    La prescrizione a carico del SSN in soggetti immunocompetenti è limitata alle seguenti condizioni:

    Virus Herpes Simplex:

    • trattamento delle infezioni genitali acute:

      aciclovir, famciclovir, valaciclovir;

    • profilassi e trattamento delle recidive a localizzazione genitale:

      aciclovir, famciclovir, valaciclovir;

    • cheratite erpetica:

      aciclovir;

    • trattamento della stomatite in età pediatrica:

      aciclovir;

    Virus Varicella-Zoster:

    • trattamento della varicella:

      aciclovir;

    • trattamento delle infezioni da H. Zoster cutaneo:

      aciclovir, famciclovir, valaciclovir, brivudin.

    La prescrizione dei farmaci attivi sui virus erpetici è rimborsata dal SSN anche per le altre indicazioni autorizzate nei pazienti immunocompromessi.

    Background

    La terapia dell'Herpes simplex a localizzazione genitale persegue essenzialmente quattro scopi:

    • ridurre la durata delle lesioni mucocutanee;
    • ridurre il dolore associato alle lesioni;
    • prevenire le complicanze (encefalite, radicolite);
    • ridurre lo shedding virale riducendo così la trasmissione.

    Evidenze disponibili

    L'aciclovir è il farmaco di riferimento per la terapia dell'Herpes simplex a localizzazione genitale, il primo ad essere introdotto negli anni '80, con dimostrata superiorità sul placebo. Valaciclovir e famciclovir sono farmaci più recenti, per i quali è dimostrata una efficacia pari all'aciclovir in studi controllati comparativi con l'aciclovir stesso (mentre non esistono trial comparativi tra i due). Gli schemi raccomandati di terapia sono:

    • prima infezione:
      • aciclovir: 400 mg x 3 / die per 7-10 gg;
      • valaciclovir: 500 mg x 2 / die per 7-10 gg;
      • famciclovir 250 mg x 3 / die per 7-10 gg;

    • recidive:
      • aciclovir: 400 mg x 3 / die per 5 gg;
      • valaciclovir: 500 mg x 2 / die per 3 gg (*);
      • famciclovir 250 mg x 2 / die per 5 gg.
    (*) Un recente studio ha dimostrato l'equivalenza dei trattamenti per 3 vs 5 gg.

    In modo analogo, esistono trial che dimostrano l'efficacia di aciclovir vs placebo per la profilassi delle recidive dell'Herpes genitale, così come l'equivalenza di valaciclovir e famciclovir con l'aciclovir. Gli scopi della profilassi dell'Herpes genitale sono:

    • ridurre il numero delle recidive;
    • ridurre la severità delle recidive;
    • migliorare la salute psico-sociale del soggetto affetto;
    • ridurre lo shedding virale asintomatico riducendo così la trasmissione (fino all'80% delle nuove infezioni erpetiche sono acquisite da fonte asintomatica).
    Gli schemi raccomandati di profilassi sono (in genere per 9 mesi, ripetibile):
    • aciclovir: 400 mg x 2 / die;
    • valaciclovir: 500-1000 mg / die;
    • famciclovir 250 mg x 2 / die.
    Il vantaggio di famciclovir e valaciclovir rispetto ad aciclovir è nella posologia, con un minor numero di assunzioni giornaliere e/o giorni di trattamento.

    Per quanto concerne la terapia della varicella, l'aciclovir è il farmaco di riferimento, il primo ad essere introdotto negli anni '80. Non vi sono studi clinici controllati di confronto di valaciclovir e famciclovir con aciclovir. Valaciclovir e famciclovir non sono autorizzati per il trattamento della varicella.

    Per la terapia dell'Herpes zoster, invece, l'aciclovir non è più generalmente considerato il farmaco di riferimento, sebbene l'efficacia rispetto al placebo rimanga confermata. Valaciclovir risulta infatti più efficace di aciclovir nell'accorciamento della durata del dolore associato alle lesioni cutanee e nella riduzione della neurite post-erpetica. Famciclovir è equivalente ad aciclovir in termini di risoluzione delle lesioni cutanee e del dolore associato. Valaciclovir e famciclovir sono stati giudicati equivalenti per quanto riguarda tempo di risoluzione del dolore e nella prevenzione della neuropatia posterpetica.

    Brivudin è una analogo nucleosidico pirimidinico (a differenza di aciclovir che è un analogo nucleosidico purinico) registrato per la sola indicazione dell'infezione da Herpes Zoster.

    Gli studi registrativi di Brivudin dimostrano una riduzione statisticamente significativa (da 17 a 13 ore rispetto all'aciclovir) del tempo di eruzione di nuove lesioni vescicolose da VZV. Il tempo di crostizzazione delle lesioni e di scomparsa del dolore associato alla fase acuta sono simili per brivudin e aciclovir. È, inoltre, suggerita la possibile riduzione dell'incidenza (ma non della durata) delle lesioni vescicolose. Uno studio ha dimostrato una riduzione statisticamente significativa della neurite post-erpetica (PHN) in soggetti trattati con brivudin vs aciclovir.

    Gli schemi raccomandati di terapia sono:

    • aciclovir: 800 mg x 5 / die;
    • valaciclovir: 1000 mg x 3 / die;
    • famciclovir 250 - 500 mg x 3 / die;
    • brivudin 125 mg x 1 / die.

    Particolari avvertenze

    La gengivostomatite erpetica è la più comune manifestazione clinica dell'infezione primaria da HSV-1 in età pediatrica. Sebbene si tratti di una malattia autolimitantesi, essa ha un decorso di 10-14 giorni e determina difficoltà alla alimentazione e alla reidratazione che spesso conducono all'ospedalizzazione. In uno studio controllato in bambini di età compresa fra 1 e 6 anni il trattamento con aciclovir ha dimostrato più precoce scomparsa delle lesioni e dei sintomi, riduzione del tempo di viral shedding, basso tasso di ricorrenze, assenza di eventi avversi rispetto al placebo.

 







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