Categoria: Generale » 17 Novembre 2010: GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DELLO STUDENTE

17 Novembre 2010: GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DELLO STUDENTE

17 Novembre 2010: GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DELLO STUDENTE

GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DELLO STUDENTE

ORE 9 PIAZZA ANTONELLO



A seguire ore 13.00 – 24.00, Rettorato (Piazza Pugliatti): MUSICA DAL VIVO, INCONTRI, DIBATTITI.


“UniMe in Protesta”



Email: studenti-unime@googlegroups.com
Gruppo Facebook: “UniMe in Protesta”


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Cosa sta accadendo, oggi, all’università pubblica italiana? I tagli all’istruzione e alla ricerca - pari a 1,5 miliardi di euro, previsti dalla Finanziaria - comporteranno: l’ aumento progressivo delle tasse; la riduzione dei servizi agli studenti (diminuiranno le borse di studio, le mense, le case dello studente, ecc.); il peggioramento della qualità della didattica; l’ombra dei privati sull'università pubblica (il Ddl Gelmini prevede che il 40% di un CdA venga composto da membri esterni, estranei al mondo accademico, enti privati).
Perché il 17 Novembre? Il 17 Novembre 1939 più di 1200 studenti cecoslovacchi, che si opponevano alla guerra, furono uccisi dal regime nazista. Il 17 Novembre 1973 la mobilitazione studentesca avviò la caduta della dittatura militare in Grecia. Il 17 Novembre 1989, ancora in Cecoslovacchia, una pacifica manifestazione studentesca venne repressa duramente dalla polizia anti-sommossa; tale episodio fu l’innesco della cosiddetta rivoluzione di velluto, che rovesciò il governo comunista. Nel 2004 l’assemblea studentesca mondiale, riunita al Forum Sociale Mondiale di Bombay, India, ha lanciato, per la data del 17 Novembre, una mobilitazione internazionale sui diritti degli studenti e sull’accesso al sapere; da allora questa data si è caratterizzata come un Primo Maggio degli Studenti.

Consapevoli dell’importanza del nostro ruolo di Studenti universitari; convinti nel portare avanti una mobilitazione che sia capace di coinvolgere, oltre al mondo accademico, tutti soggetti sociali che in questo momento stanno pagando il prezzo della crisi economica; determinati nella difesa del sistema welfare negli ambiti dell’istruzione, della ricerca ma anche della sanità e del lavoro riteniamo necessaria la partecipazione alla “Giornata Internazionale dei diritti dello Studente”. Affinché l’università sia il luogo vero della formazione di soggetti critici e di cittadini responsabili - capaci di tutelare, attraverso scelte politiche consapevoli, i “beni comuni” - quel giorno saremo tutti in piazza a manifestare!

Antonio Simone Laganà

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