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Resoconto della inaugurazione dell'anno accademico.

Resoconto della inaugurazione dell’anno accademico.

Inaugurazione anno accademico, il Rettore " Promuovere la pace nell'area mediterranea attraverso la cutura accademica"

 

Oltre venti Rettori e delegati delle Università dell’area del Mediterraneo hanno partecipato all’inaugurazione dell’Anno Accademico 2009/2010 dell’Università di Messina che si è svolta stamane presso l’Aula Polifunzionale della facoltà di Scienze al Papardo e che ha visto la partecipazione dei rettori di molti Atenei del bacino del Mediterraneo: da Istanbul a Tunisi, da Tripoli  a Rabat e Marrakech. Inoltre hanno partecipato il Rettore dell’Università del Congo e i ministri della Pubblica istruzione dello stesso Congo e della Costa d’Avorio.

“L’Università di Messina celebra oggi- ha detto il Rettore Francesco Tomasello - l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2009/2010 con un tema di grande valenza strategica nel mondo contemporaneo, ed ancor più in Sicilia, l’Università e le relazioni internazionali. Se è vero che il sistema della conoscenza parla un linguaggio globale, una Università che voglia essere moderna, soprattutto al servizio dei propri giovani, non può sottrarsi alle sfide imposte dall’internazionalizzazione”.
“Purtroppo, mentre fervevano i preparativi di questa cerimonia,- ha continuato il Rettore- un terribile lutto ha colpito la nostra città e il nostro territorio, abbiamo quindi ritenuto che il problema del rischio idrogeologico dovesse far parte integrante di questa inaugurazione, per la comunione di sentimenti che pervadono l’Università e che ci legano ai nostri concittadini e per il contributo che le Istituzioni di alta formazione e ricerca possono offrire, con i loro saperi, allo sviluppo del territorio e alle tematiche di difesa del suolo”.
Durante la cerimonia d’inaugurazione dell’Anno Accademico, sono state ricordate le vittime della recente tragedia che ha colpito la nostra città, ed è stata consegnata una medaglia alla madre di Leo Maugeri, studente del corso di laurea in Scienze Infermieristiche che ha perso la vita a Giampilieri.
Le relazioni internazionali sono state al centro di questa manifestazione per la costruzione di una forte rete di cooperazione che risponda alle esigenze di tutti i paesi del Mediterraneo e, in particolar modo, a quelle delle venti università che hanno aderito alla R.A.M. (Rete Atenei Meridionali).
Obiettivo dell’evento è infatti quello di diffondere   i saperi e fare incontrare la cultura del Mediterraneo. Messina deve essere baricentro di sviluppo sostenibile e di cultura; il bacino del Mediterraneo da sempre è culla di conoscenze e cultura, basta solo ripercorrere la nostra storia millenaria e cominciare a darle continuità.
Subito dopo il Rettore sono intervenuti l’avv. Giuseppe Cardile, direttore amministrativo dell’Ateneo, Mario Recupero, rappresentante del personale tecnico-amministrativo e Luca Panzalorto, Presidente del Consiglio degli studenti.
Ospiti della cerimonia sono stati l’Ambasciatore Ferdinando Salleo, il prof. Pasquale Versace, docente dell’Università della Calabria, e il prof. Eugene H. Stanley, fisico e docente della Boston University, al quale ieri nell’Aula Magna dell’Ateneo è stato conferito il dottorato di ricerca honoris causa in Fisica.
Il prof. Stanley, già docente presso alcune fra le più prestigiose università del mondo come il Massachusetts Institute of Technology, Berkeley e Harvard, dal 2004 è membro dell’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti ed è stato candidato al premio Nobel per la Fisica.
Nel corso della prolusione che verteva su “Rischio sismico e idrogeologico nell’area di Messina”, il prof. Giancarlo Neri, docente della Facoltà di Scienze, ha sottolineato che “il territorio nebrodico-peloritano, il cui centro di gravità culturale ed amministrativo è da sempre rappresentato dalla città di Messina, è purtroppo soggetto a svariate tipologie di eventi naturali ad alta energia e di breve durata, ad alta potenza quindi e spesso devastanti. Tali eventi in larga parte riconducibili alla fenomenologia sismica ed alla marcata attitudine dei versanti al dissesto rappresentano un serio freno allo sviluppo del territorio ma fanno dello stesso territorio un laboratorio ideale per lo studio dei rischi legati a tali processi estremi. E’ per questa ragione che l’Ateneo messinese con le Facoltà di Scienze ed Ingegneria è da lungo tempo impegnato nello studio delle tematiche inerenti i rischi naturali e la salvaguardia del territorio anche attraverso collaborazioni di ricerca con altri organismi nazionali ed internazionali all’avanguardia nel settore”.
L’inaugurazione dell’anno accademico è stata preceduta nel pomeriggio di venerdì da un convegno su “La rete delle istituzioni di Alta Formazione e ricerca nell’area mediterranea e la cooperazione internazionale”. Nel corso dell’incontro il prof. Tomasello ha firmato assieme ai Rettori di molte Università euromediterranee, un importante protocollo di intesa che rafforzerà ancora di più i legami e la cooperazione tra gli Atenei. L’Università di Messina si candida così a diventare il punto di partenza per accrescere in maniera sempre più sinergica un rapporto di collaborazione fra gli atenei di tutta l’area del Mediterraneo.
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