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Replica del Rettore alla Graduatoria delle Università.

Replica del Rettore alla Graduatoria delle Università.

La sfida del Rettore Tomasello : "Abbiamo le Risorse Finanziarie, Strutturali e Umane per superare la crisi"

 

 

Presa di posizione del Rettore dell’Università di Messina, prof. Francesco Tomasello, nei confronti del “Decreto Gelmini-Tremonti” che ha classificato l’Ateneo peloritano al 51mo posto del sistema universitario nazionale.
La protesta del Rettore ha anche trovato vasta eco in una lettera inviata al prof. Enrico Decleva, presidente della Crui (Confederazione Rettori Università Italiane) firmata, oltre che dal prof. Tomasello, dai Rettori degli Atenei del Sannio, Molise, Magna Graecia, L’Aquila, Napoli,  Reggio Calabria, Roma,  Salento,  Palermo, Calabria, Teramo, Salerno, Bari, Foggia, Basilicata che recentemente si sono riuniti nella Rete degli Atenei Meridionali (Ram), con la quale si chiede un tempestivo intervento nei confronti del Ministro per potere riequlibrare il sistema universitario nazionale, rivoluzionato dal  Decreto.
“Le Università italiane dovranno affrontare nel 2010 una situazione finanziaria che appare di difficile gestione se non impossibile, a seguito della prevista decurazione dell FFO(Fondo Funzionamento Ordinario), per 700 milioni nel 2010 e per 1 miliardo e 300 milioni di euro nel 2011.
Le ridotte opportunità di entrate esterne (commesse e tasse studenti) che il territorio offre agli Atenei meridionali li rende indubbiamente ancor più vulnerabili alle annunciate restrizioni finanziarie.
La penalizzazione che può derivare  da questi scenari agli Atenei del Sud, specie quelli sede di ex Policlinici a gestione diretta, non tiene conto delle misure di razionalizzazione attuate e l’Università di Messina è tra quelle che hanno profuso un impegno straordinario nel miglioramento dei propri standard qualitativi. Ma noi siamo pronti, accettiamo la sfida perché disponiamo delle risorse finanziarie, strutturali ed umane grazie alle quali ce la faremo a superare la crisi conseguente al drastico taglio delle risorse previste per gli anni 2010 e 2011”.
Questo il messaggio forte lanciato dal prof. Tomasello, Rettore dell’Università di Messina, nell’incontro odierno, in un'Aula Magna gremita, con la comunità accademica messinese, nel corso della quale è stato analizzato il “Pacchetto Università” varato con il Decreto Gelmini-Tremonti approvato venerdì’ 24 luglio scorso e sono stati discussi i criteri adottati dal Miur per il taglio delle risorse agli Atenei del Sud.
Nel corso dell’incontro, che era già stato fissato da tempo per discutere sullo “stato di salute” dell’Ateneo messinese, è stato diffuso il documento consegnato dal Rettore ai Senatori componenti la VII commissione del Senato durante l’audizione dell’8 luglio a Roma.
I punti principali della relazione del Rettore  hanno riguardato la situazione organizzativa, i dati contabili, le risorse finanziarie e quelle umane,  le misure per la razionalizzazione  del sistema, la premialità del merito, la razionalizzazione nella gestione del patrimonio.
La situazione organizzativa, amministrativa e finanziaria nel 2004.
“All’atto dell’insediamento dell’attuale governo di Ateneo nel 2004 - ha detto il Rettore – si sono evidenziate subito alcune criticità organizzative, amministrative e finanziarie che cronicamente avevano carattterizzato la vita dell’Ateneo e non erano state rimosse né tanto meno erano state attenuate le ricadute negative”. “La prima criticità – ha spiegato il Rettore – era rappresentata dal fatto che l’organizzazione tecnico-amministrativa, le strutture di didattica e di ricerca non agivano come un Sistema unitario; la seconda criticità è stata l’assenza di qualsiasi forma di valutazione, dai dirigenti agli uffici, dalla didattica alla ricerca scientifica; ancora, il reclutamento non aveva a monte alcuna strategia, in quanto si limitava ad una sommatoria delle richieste delle Facoltà, ed i concorsi negli anni 2002, 2003, 2004 si erano totalmente bloccati. Inoltre, si è dovuto fare fronte a spese non previste per diversi milioni di euro ed il patrimonio immobiliare dell’Ateneo era stato al centro di decisioni contraddittorie  quali l’acquisto dell’ex Palazzo delle Poste, l’acquisto di appartamenti ed il paagamento di  fitti  per 1 milione e 339 mila euro l’anno che appesantivano notevolmente il bilancio”.
I dati contabili, le risorse finanziarie e umane 2004-2008.
“I bilanci consuntivi negli anni 2004. 2005, 2006, 2007, 2008 sono stati chiusi in pareggio - ha detto il prof. Tomasello -, il rapporto assegni fissi (gli stipendi dei docenti e degli impiegati)-FFO nel 2007 è stato pari al 91,88 ridotto a 76,98 a seguito della legge 143/2004, mentre nel 2008 è stato del 92,15 ridotto al 76,89 sempre per effetto della detrazione operata sul personale di area sanitaria”.
Le misure per la razionalizzazione del Sistema
Di fronte a queste situazioni di criticità, come si è posta l’Universita di Messina? “Sin dal 2004 – ha chiarito il Rettore – sono state adottate misure che fanno parte di progetto  
trasversale alle strutture dell’Ateneo che per molti aspetti sono anticipatrici del progetto governativo di governance degli Atenei. E’ stata effettuata una riorganizzazione delle strutture amministrative che migliorando l’efficienza ha permesso di raggiungere l’obiettivo del contenimento della spesa per il personale tecnico-amministrativo; sono stati implementati i controlli previsti dalla legge 286/99; sono state separate le competenze del Rettore e del Direttore amministrativo; è stata affidata ad un magistrato dellla Corte dei Conti la presidenza del Collegio dei revisori; l’Ateneo si è dotato di un Codice Etico; è stata istituita l’area che si deve occupare del controllo di gestione; sarà istituito un Ufficio di Qualità Assurance per la valutazione dei percorsi formativi e della  didattica; si è dato vita alla premialità del merito, con l’istituzione di borse di studio di 5 mila euro per ricercatori e assegnisti di ricerca, mentre agli studenti più meritevoli sono stati assegnati premi consistenti in corsi di lingua inglese presso istituzioni estere, PC portatili, borse per stage e tirocini e contributi per alloggi fuori  dalle residenze universitarie. Sono stati istituiti gli indicatori di produttività scientifica e coerenza didattica come criteri di accesso alla quota di premialità destinata al reclutamente del personale docente, in tal modo solo le facoltà virtuose avranno assegnata una premialità pari al 30 % delle risorse complessive per nuovi concorsi, mentre i dati sulla produttività scientifica dei docenti sono disponibili nel catalogo di Ateneo, liberamente consultabile sul sito dell’Università di Messina; è stata istituita l’Area di attrazione delle risorse esterne e creazione d’impresa (nel triennio 2006-2008 sono state attratte risorse pari a 36 milioni di euro), è stato creato il Parco progetti dell’Ateneo e sarà istituito nell’autunno prossimo in collaborazione con Sviluppo Italia l’incubatore d’impresa; è stata istituita la struttura amministrativa Unimesport, col compito di gestire il patrimonio immobiliare sportivo dell’Ateneo che si estende su un’area di 180 mila metri quadrati, alla Cittadella Sportiva Universitaria dell’Annunziata”.
Razionalizzazione nella gestione del patrimonio immobiliare
“Nel 2010 – ha precisato il Rettore – l’importo dei canoni di affitto passerà dal milione  339 mila euro del 2004 a 400 mila euro mentre tutte le attività istituzionali svolte presso appartamenti privati sono state trasferite in edifici ristrutturati di proprietà dell’Università di Messina”.
 

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